Biografia

Domenico Failla
nato a Squillace in Calabria (CZ) il 28/11/1932
Ha alimentato il suo amore per la pittura sin dall'infanzia, quando frequentava le scuole elementari; tale dedizione spinse il padre a regalargli per Natale una confezione di colori, cosa che per quwei tempi era fuori dall'ordinario. L'interesse per la pittura condizionò positivamente il suo corso di studi; primo della classe, nelle scuole medie si distinse nel disegno ornato ed al liceo scientifico primeggiò con il disegno ornato-architettonico. Durante gli studi alla facoltà di ingegneria riuscì con maestria a conciliare gli impegni universitari con la tavolozza ed a studiare sia i maestri del passato che quelli contemporanei,
dedicandosi con particolare attenzione alle opere di Cezanne, Renoir, Van Gogh e Guttuso, dai quali fu profondamente influenzato.

La sua pittura è spontanea e di getto; spesso si esprime con tanto poco colore da lasciare intravedere la trama fine della tela. Qualsiasi soggetto trattato dal Failla diventa un pretesto per manovrare i colori destando emozioni e sensazioni a volte fantastiche.
Nelle sue opere si nota un continuo tentativo di esprimere il proprio io con una evidente propensione al perfezionismo. I toni forti con cui sovente narra le proprie sensazioni sono il retaggio della sua terra natale; le morbidezze con cui li stempera sono frutto dell'influsso del carattere partenopeo di cui si è nutrito nella sua lunga permanenza a Napoli.
Ha riscosso, fin dagli anni '70, larghi consensi sia da parte di critici affermati che da acquirenti nazionali ed esteri: alcune sue opere in quegli anni furono acquistate in America da privati.